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Un viaggio alle isole Lofoten, in Norvegia, è sempre una buona idea. Lasciatemelo dire: per me, entrano di diritto nella top 3 dei posti più belli del mondo. Al momento ancora abbastanza estranee al turismo di massa, tuttavia stanno giustamente salendo alla ribalta perciò… corriamo a godercele prima che sia troppo tardi!

Mare cristallino, montagne a picco sull’oceano, villaggi di pescatori, coste deserte, rorbuer di legno rosso e trekking spettacolari disseminati un po’ ovunque. Le isole Lofoten sono il regno in cui la natura dipinge ogni giorno uno dei suoi capolavori più riusciti. E visitare le isole Lofoten nel 2019 è una delle idee migliori che vi potrebbero mai venire!

Dove si trovano le isole Lofoten

Nella mia guida di viaggio alle isole Lofoten, comincerei parlando della loro posizione. Dove si trovano precisamente le isole Lofoten, in Norvegia?

  • Circa 200km a Nord del Circolo Polare Artico. La capitale delle isole Lofoten, Svolvær, si trova a una latitudine di 68°14′03″ (quella del Circolo Polare Artico è di 66°33’39” ).
  • Se visualizzassimo una linea immaginaria che colleghi Oslo a Capo Nord, le isole Lofoten si troverebbero più o meno a due terzi di quella linea. Questa posizione le rende un luogo privilegiato per osservare sia il sole di mezzanotte in estate sia l’aurora boreale in inverno.
  • A Ovest della costa norvegese, sferzate dalle acque impetuose del Mar di Norvegia, che fa parte del Mar Glaciale Artico. Si trovano appena al di sotto delle isole Vesterålen, con le quali costituiscono l’estremità nord-occidentale della contea norvegese di Nordland. Rispetto alle isole Vesterålen, la loro morfologia è molto più variegata e montuosa, con altitudini maggiori rispetto alle vicine più pianeggianti.
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Isole Lofoten: i nomi

Un viaggio alle isole Lofoten non può che cominciare dalla geografia del luogo. Le isole Lofoten sono uno scampolo di terra che si estende in direzione sudovest-nordest, con un susseguirsi di isole e isolette. I nomi delle isole principali, da sud a nord, sono:

  • Moskenesøya, l’isola dei villaggi di Å, Moskenes e Reine
  • Flakstadøya, l’isola di Nusfjord e di numerose celebri spiagge
  • Vestvagøya, l’isola di Leknes e del paradiso dei surfer Unstad
  • Gimsøya, la più piccola di queste cinque
  • Austvågøya, l’isola della capitale Svolvær, di Kabelvåg e della Venezia delle Lofoten, Henningsvær

A sud di Moskenesøya, ci sono due minuscole isole sperdute nelle acque gelide del Mar di Norvegia, raggiungibili in traghetto o in elicottero, i cui nomi sono: Røst a Sud e Værøy a Nord.

Le cinque isole principali sono collegate tra loro dalla Strada Turistica Nazionale delle isole Lofoten, la E10, che si estenda da Å (che si pronuncia O) fino a Fiskebøl (da dove parte il traghetto per le isole Vesterålen).

Viaggio alle Isole Lofoten: come arrivare

Come arrivare alle isole Lofoten? Sospese in mezzo al Mar di Norvegia eppure indissolubilmente legate alla terraferma: queste sono le isole Lofoten. Che arriviate in auto da Nord o in traghetto da Sud, approdare qui risulta in ogni caso emozionante.

Le isole Lofoten sono ben equipaggiate con ben 3 aeroporti, mentre via mare sono servite sia dai traghetti provenienti da Bodø sia dall’Hurtigruten, il postale dei fiordi. L’avvicinamento in treno è un’esperienza indimenticabile, mentre una rete capillare di bus collega le isole alla Norvegia continentale e si dirama poi verso i minuscoli villaggi costieri.

Per saperne di più su tratte e orari, ti rimando al mio articolo su come arrivare alle isole Lofoten.

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Viaggio alle Isole Lofoten: dove dormire

L’immagine classica che si ha in mente quando si pensa alle isole Lofoten è quella di Reine o di altri villaggi di pescatori dove le rorbuer sono aggrappate alla costa frastagliata e la punteggiano del colore vivace del loro legno rossastro. Per questo un’esperienza da provare almeno una volta quando si  tratta di dormire alle isole Lofoten è quella di dormire in un rorbu.

Letteralmente, la parola “rorbu” (plurale “rorbuer”) significa “casa del rematore”, e si trattava in effetti delle vechie case dei pescatori, costruite su palafitte, generalmente fornite di pontile di accesso al mare. Sono nornalmente di dimensioni abbastanza piccole, a un solo piano, talvolta con un soppalco che fungeva da camera da letto. Sono interamente realizzate in legno, tradizionalmente dipinto di rosso all’esterno. In questo si differenziano dalle sjøhus, letteralmente “casa di mare”, realizzate sempre in legno ma solitamente non dipinte, a più piani, che si trovano spesso lungo i pontili. Fungevano da depositi di merci e attrezzi. Oggi molte sono state riadattate ad alloggi per turisti e quindi è possibile dormire sia in un rorbu sia in una sjøhus.

Disseminati poi un po’ ovunque ci sono anche altri tipi di alloggio, come hotel, b&b e appartamenti. Per gli amanti della natura, ci sono anche numerose possibilità di camping e il lussuoso glamping sull’isola di Skrova, vicino a Svolvær.

In fondo all’articolo trovate la descrizione dettagliata dei luoghi in cui ho dormito io alle Lofoten, così da farvi un’idea e ricevere anche i miei consigli sui posti dove vale davvero la pena rimanere almeno una notte. Se prenotate dai link che ho inserito negli articoli, mi date un aiutino!



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Viaggio alle Isole Lofoten: cosa vedere e cosa fare

Per gli amanti della vita outdoor, le Lofoten sono un vero e proprio paradiso.

I percorsi per il trekking sono infiniti, e ve ne parlerò meglio nel prossimo paragrafo. Le strade sono perfette anche per essere percorse in bicicletta, dato l’ottimo fondo stradale, il traffico ridotto e il rispetto che in generale ho visto per cicloturisti e backpackers.

Ci sono numerose possibilità di godere della vista delle Lofoten dal mare, con una crociera o un boat tour alla scoperta degli angoli più nascosti, ad esempio quello in partenza dal porto di Svolvær alla scoperta del Trollfjord e delle aquile di mare (si vedono davvero!). Oppure con un’escursione in kayak, anche nelle vicinanze del già citato glamping di Skrova. O con una lezione di surf nel paradiso dei surfer, Unstad, affacciato sulla costa settentrionale e circondato da una cornice di monti mozzafiato.

Se non riuscite a mettere a tacere il vostro spirito competitivo, ci sono il Lofoten Skimo, il Lofoten Ultra-Trail e il Lofoten Thriathlon Extreme (The Arctic Triple), pronti ad offrirvi un’adrenalinica sfida con voi stessi. Per uno sport più rilassante, scegliete i panoramici campi da golf dell’isola di Gimsøy.

In inverno, non rinunciate a un’escursione nel buio, alla ricerca delle aurore boreali e degli incantevoli paesaggi innevati, mentre il clima rimane sopra la media delle zone che si trovano alla stessa latitudine grazie alla Corrente del Golfo.

Per capire qualcosa in più della storia e della cultura del luogo, visitate il piccolo villaggio di Å, all’estremità meridionale, e il suo Museo della Pesca. Oppure recatevi a Nusfjord, annidata al termine del suo meraviglioso fiordo da cui si godono panorami incantevoli: un intero villaggio-museo preservato dall’UNESCO. E non dimenticate il Museo vichingo di Borg, dove viaggiare indietro nel tempo e incontrare i Vichinghi!

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Viaggio alle Isole Lofoten: trekking

Fare trekking alle isole Lofoten è tutto ciò che un appassionato della vita outdoor può sognare, tutto il meglio della Norvegia (lunga più di 2000 km) concentrato in relativamente pochi chilometri (circa 100 km di distanza tra Å e Svolvær).

Sentieri attraverso valli incantate, circondati dalla natura incontaminata e dalle cime innevate a picco sul mare. Ma anche spiagge candide, laghi di montagna, villaggi di pescatori e timidi greggi di pecore. Sono loro ad aver tracciato la maggior parte dei sentieri per il trekking alle isole Lofoten!

Rimanete sui sentieri tracciati ed abbiate cura dell’ambiente che vi circonda, anche se in un luogo incontaminato come le Lofoten viene così naturale che è forse superfluo ricordarlo. Tenete conto che si tratta di un ecosistema fragile, dove la torba cresce di un solo millimetro all’anno, perciò cercate il più possibile di lasciarla tranquilla non calpestandola!

Ricordate anche che nelle vostre escursioni alle isole Lofoten spesso attraverserete aree che appartengono a privati, i quali sono abituati a non porre nessun veto al transito, anzi, ad accogliere i backpackers con il sorriso sulle labbra e un accogliente “Morgen!”. Però non siete a casa vostra e il rispetto viene prima di tutto. Anche in questo caso probabilmente un hiker non ha nemmeno bisogno di sentirselo ripetere, dato che è il primo insegnamento che la natura ci dà, senza bisogno di nessuna lezione!

Gli stupendi trekking alle Lofoten che io stessa ho compiuto sono tra i più classici:

  • quello da Nesland a Nusford, interamente all’interno di un fitto bosco che corre a strapiombo sull’oceano;
  • quella da Unstad a Eggum, su una scogliera a picco, tra fari misteriosi, valli rigogliose che sembrano uscite da una saga fantasy e strisce di terra tra le acque.

Per altre idee sugli itinerari, vi consiglio il sito interamente dedicato ai trekking di uno o più giorni alle isole Lofoten.

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Viaggio alle Isole Lofoten: itinerario on the road di una settimana

  • Domenica: voli Milano-Oslo e Oslo-Bodø. A piedi dall’aeroporto di Bodø al centro città. Visita del centro e cena. 1 notte al Clarion Collection Hotel Gran Bodø in Storgata, 3.
  • Lunedì: A piedi al porto di Bodø. Prendo il Landegode, il traghetto Bodø-Lofoten in partenza alle 10, con arrivo a Moskenes intorno alle 13:20. A piedi da Moskenes ad Å (5 km circa), con tappa intermedia al negozio di alimentari di Sørvågen, lungo la E10, per accaparrarsi un po’ di provviste per i giorni successivi. Visita ai dintorni del villaggio-museo, ai laghi nelle vicinanze e alle pendici dei monti dove sono appesi i merluzzi ad essiccare. 1 notte nelle rorbuer di Å Brygge Restaurant Lofoten.
  • Martedì: Sveglia la mattina presto per raggiungere la fermata del bus in tempo. Si trova lungo la E10, poco prima dell’entrata del paese. Il bus 18-772 diretto a Reine parte alle 6:30 da Å e arriva a Reine alle 6:50. Visita dell’incantevole villaggio di Reine, a quest’ora deserto e avvolto nel silenzio. Ottimo per scattare fotografie ma… copritevi bene! Ore 9:20, partenza con il bus 18-742 diretto a Leknes. Scendo alla fermata Skjellfjord X alle ore 9:52. A piedi lungo lo Skjellfjord fino a Nesland su strada asfaltata molto panoramica lungo il lato ovest del fiordo (10 km) e quindi su sentiero da Nesland a Nusfjord (circa 5 km). Cena al ristorante del villaggio. Mi perdo per ore a osservare il panorama sul fiordo, dalla posizione privilegiata in cima alla piccola collina dietro la vecchia fabbrica. 1 notte in una magnifica rorbu di Nusfjord Rorbuer.
  • Mercoledì: A piedi da Nusfjord a Kilan lungo la Fv807 (circa 8 chilometri), che corre in mezzo alle cime innevate che si specchiano in laghi di montagna dalle acqua cristalline. Una volta tornata sulla E10, procedo per circa 1 km verso est e dopo una lieve salita trovo la fermata del bus. Ore 10:09 bus 18-742 diretto a Leknes, dove arrivo alle 10:39. Cambio e prendo il 18-741 che parte alle 10:45 per Svolvær, scendo alla fermata del Viking Museum di Borg. Ritorno indietro di 2 km sulla strada percorsa dal bus e prendo Vikingveien, per dirigermi verso Unstad. Percorso magnifico, in cui è necessario arrampicarsi per due volte sui monti per evitare due gallerie poco illuminate. In totale dal museo sono circa 12 km. 1 notte a Unstad Arctic Surf, che sotto un sole accecante fino a mezzanotte è forse il luogo che più mi è rimasto nel cuore. Serata trascorsa sulla splendida spiaggia.
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  • Giovedì: A piedi su sentiero impervio ma incredibilmente emozionante da Unstad a Eggum (circa 9 km) e poi su strada asfaltata da Eggum a Bøstad (altri 9). All’incrocio con la E10 si trova la fermata del bus 18-741 che passa alle 15:30 e mi porta fino a Kabelvåg (arrivo alle 16:30 alla fermata Marithaugen). Visita del paese. 2 notti a Tyskhella Rorbuferie.
  • Venerdì: Prendo il primo bus per Svolvær, dove è mia intenzione noleggiare una bici e fare il giro dell’isola (Svolvær, Sildpollnes kapell, Laukvik, Fiskebøl e ritorno a Svolvær). In realtà, complici la stanchezza e il fatto che trovo chiusi tutti i negozi, decido di rifugiarmi prima nel paradisiaco bar pasticceria in piazza e poi di raggiungere in bus l’isola di Gimsøya, l’unica su cui non ho ancora messo piede. Passeggiata molto rilassante in una zona per nulla turistica, sugli scogli su cui trovo incastonate miriadi di conchiglie bianco candido. Ritorno a Kabelvåg.
  • Sabato: Prendo di nuovo il primo bus per Svolvær, deposito i bagagli al Best Western dove dormirò per 1 notte, poi corro a prenotare il boat tour al Trollfjord. Mi concedo una colazione in quello che è il mio bar preferito delle isole Lofoten e visito l’icebar. All’ora concordata, partiamo tutti imbacuccati per il fiordo. E’ così stretto che le due pareti in alcuni punti sembrano toccarsi, le cascate si gettano in mare dall’alto, nelle acque nuotano meduse iridescenti. A un certo punto si staglia sul cielo limpido la sagoma di un’enorme aquila di mare che sorvola la nostra imbarcazione in larghi cerchi, probabilmente il suo nido è nascosto da qualche parte sulle pareti ricoperte da una fitta vegetazione. Ritorno in porto dopo 2 ore e mezza, cena da Du Verdun e rientro in hotel.
  • Domenica: Dedicata purtroppo al rientro. Bus 23-760 per Narvik alle 9:50 da Svolvær sentrum, arriva alle 9:56 all’aeroporto (Svolvær lufthavn). Esplorazione della fotogenica zona che circonda l’aeroporto di Svolvær. Voli Svolvær-Bodø, Bodø-Oslo, Oslo-Milano. Nel mio articolo su come arrivare alle isole Lofoten, ho parlato del caratteristico aeroporto di Svolvær e del suo personale.

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Viaggio alle Isole Lofoten: come arrivare, dove dormire, che cosa vedere, e i consigli per un itinerario on the road nell'arcipelago più bello del mondo.
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