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Impauriti all’idea di organizzare un viaggio da soli? In realtà può essere una bellissima avventura!

“Un viaggio si vive tre volte: quando lo si progetta, quando lo si vive e quando lo si ricorda”. Sono incappata spesso in questa frase e penso che non ci sia niente di più vero: organizzare un viaggio zaino in spalla da soli è un po’ come cominciare a viaggiare pur essendo ancora a casa. Siete d’accordo?

Continuiamo il viaggio che avevamo iniziato nello scorso articolo su come organizzare un viaggio fai da te, partendo dal punto in cui ci eravamo lasciati. Dopo aver stabilito la meta, ricercato informazioni sui luoghi da vedere e il periodo migliore per partire, e rintracciato sulla mappa i punti di interesse, siamo più o meno a metà dell’organizzazione del viaggio fai da te.

Ora è il momento di mettere da parte per un attimo stupore e poesia e di passare all’organizzazione pratica. Per alcuni, si tratta delle note dolenti, perché serve un po’ di precisione nella ricerca e spesso occorre tornare sui propri passi e rivedere interamente i piani. Senza contare quanto è difficile affrontare la selezione vera e propria: il momento peggiore, quando si organizza un viaggio da soli, è quello in cui bisogna escludere qualcosa dal programma di viaggio!

Ma la soddisfazione di vedere il proprio progetto crescere un passo alla volta non ha prezzo! E’ arrivato perciò il momento di ricercare i mezzi di trasporto, gli alloggi e le migliori soluzioni low cost.

Come organizzare un viaggio da soli #5: Escludi

Può essere che, rispetto a ciò che avevi evidenziato al punto 2 del tuo itinerario di viaggio zaino in spalla, qualcosa sia cambiato. Al tuo itinerario di viaggio fai da te si sono aggiunte cose da fare, mentre altre hanno perso un po’ del loro iniziale fascino, perchè sono subentrati interessi diversi o perché effettivamente troppo fuori strada dopo la verifica del chilometraggio al punto 4. Ma, se tutto questo non ti ha aiutato e il tempo che hai a disposizione è forzatamente limitato, allora purtroppo è arrivato il momento della prima dolorosissima cernita.

Come escludere qualcosa dal tuo programma mentre stai organizzando un viaggio da solo?

  • Escludi le attrazioni troppo fuori strada rispetto all’itinerario che stai delineando. Avanti, fallo senza troppi rimpianti, sarà una buona scusa per ritornare appena possibile!
  • A meno che non siano tra quelle imprescindibili, che vuoi assolutamente vedere, escludi le attrazioni difficili da raggiungere. Per esempio quelle che necessitano di numerosi cambi di mezzo pubblico in un solo giorno. In questo caso un piccolo ritardo potrebbe compromettere il successo della tua giornata.
  • Escludi i “doppioni”: due ponti ipermoderni, due treni a cremagliera, due rifugi di alta montagna, due cattedrali gotiche, due laghi nel bosco, due gite in traghetto, due villaggi di pescatori, due ristoranti tipici, due fari, due spiagge… Vado avanti?
  • Se ti serve un aiuto per cercare di capire se escludere ancora qualcosa oppure no, tenta di organizzare la tua visita in giornate: l’agenda è troppo fitta di impegni e sembra quella del lavoro? Sfoltiscila, sei in vacanza!

Questi sono solo alcuni spunti da cui partire, ma il consiglio più importante che posso darti é: segui il tuo istinto, e solo il tuo. In questo modo non avrai rimpianti e non ti sentirai costretto a seguire le indicazioni, i tempi e gli interessi di altri. Dopo tutto è per questo che hai deciso di organizzare un viaggio da solo, non è vero?

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Mettici il tempo che ci vuole per procedere alle esclusioni, organizzare un viaggio da soli richiede tempo, ma è un tempo piacevolissimo. Quello che al momento escludi non deve essere eliminato e mandato nel dimenticatoio per sempre, può ritornare ancora utile quando nelle fasi successive cambierai idea. Ti ho già detto che tornerai sui tuoi passi altre mille volte? E dimenticavo: non prenderla troppo sul serio, comunque vada, sarà un’avventura unica e irripetibile e, dopo tutto, avere un motivo per tornare non è poi così male!

Alla fine di questa fase, dovresti essere in grado di stendere un programma grossolano del tuo viaggio zaino in spalla, una bozza delle attrazioni da visitare giorno per giorno. Ma occorre fare ancora i conti con i trasporti pubblici e gli alloggi.

Come organizzare un viaggio da soli #6: Cerca i mezzi di trasporto

Potrebbe sembrare il momento più complicato da affrontare quando devi organizzare un viaggio da solo, in realtà io lo adoro. Qualche volta mi costringe a cambiare tutto in corsa, ma la flessibilità è una delle doti più grandi che viaggiare per il mondo da sola mi ha fatto acquisire. Scommetto che, se sfrutterai al meglio i consigli che sto per darti, districarti tra fermate, orari e mezzi di trasporto non sarà più un problema neanche per te!

Prima di affrontare il tuo primo viaggio fai da te zaino in spalla, non ti sarai mai reso conto di:

  • quanto diventi incredibilmente bella e affascinante una lunga strada se la percorri a piedi
  • quanti mezzi di trasporto colleghino ogni giorno anche i paesi più sperduti
  • quanto queste cose, che sembrano una il contrario dell’altra, viaggino a braccetto

Godersi il viaggio a piedi ha tutto un altro sapore, e su questo non possiamo essere più che d’accordo. Tuttavia, a meno che tu non abbia a disposizione un tempo illimitato, questo modo di spostarsi permette di vedere molto poco. O meglio, di vedere più a fondo molti meno posti.

Organizzare un viaggio da soli: perchè scegliere di prendere i mezzi invece di andare a piedi?

Vi ho consigliato nella prima parte di questa guida su come organizzare un viaggio on the road di godervi al meglio zone circoscritte, e non intendo certo contraddirmi. Però anche su questo punto non si può esagerare: qualche volta sarà preferibile, per i percorsi meno interessanti o per le “tappe doppioni”, salire comodamente su un bus o un treno oppure attraversare bracci di mare in traghetto. Vi ritroverete in un batter d’occhio laddove a piedi avreste impiegato giorni e giorni per arrivare, in modo da poter godere nello stesso viaggio di paesaggi diversi e variegati.

Inoltre, a volte, ridurre il chilometraggio di una tappa in cui non ci sono attrattive particolari è la soluzione giusta che ti permetterà di riprendere fiato, per affrontare con maggiore forza ed entusiasmo il giorno successivo. Infine, conoscere i mezzi di trasporto in funzione nella zona vi aiuterà anche nel caso in cui fosse necessario un cambio di programma, per esempio a causa di un improvviso peggioramento del tempo.

Organizzare un viaggio da soli: alcuni accorgimenti per scegliere i mezzi da utilizzare senza commettere errori

Quando ti devi affidare ai mezzi di trasporto, occorre sempre metterci un po’ di attenzione: passa un po’ di tempo a spulciare online blog, forum e siti per individuare stazioni, rotte, orari, giorni di riposo e modalità di acquisto dei biglietti. Spesso ci sono app per smartphone che riportano mappe e orari dei mezzi pubblici in un’area ristretta, e sono davvero una manna per i viaggiatori fai da te!

Cerca la corsa che fa al caso tuo e ricorda: quel bus non fermerà solamente:

  • a quell’ora
  • nel paese X,

ma piuttosto:

  • a quell’ora
  • nel paese X
  • nella via Y
  • al numero Z

Grazie a queste ulteriori informazioni cambierà la stazione e l’orario a cui scenderai, il percorso da fare prima e dopo, l’alloggio da prenotare e ancora un sacco di altre decisioni che a cascata dovrai prendere. Quando si apriranno le porte di fronte a te e scenderai, è meglio che tu abbia le idee più chiare possibili sulla direzione da prendere.

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Altra raccomandazione: non avere fretta nel leggere le tabelle degli orari dei mezzi pubblici. Fai attenzione a rimandi a piè di pagina e a scritte in minuscolo. Potresti trovare precisazioni sui giorni in cui la corsa non viene effettuata o sulle fermate a richiesta, con tutte le implicazioni del caso.

Per esempio: durante il mio viaggio zaino in spalla in Bretagna, sono venuta a sapere (a mie spese!) che il trasporto TAD prevede di lasciare il bus a una fermata prestabilita della linea principale e di prendere un taxi per raggiungere le destinazioni minori. La prenotazione del taxi viene fatta solo per telefono, quindi meglio chiedere a un ufficio del turismo di prenotare per voi, se non parlate fluentemente il francese.

Un altro esempio che mi è capitato di utilizzare è quello che riguarda il trasporto FLEXX in Norvegia: nella contea di Capo Nord alcune corse in bus devono essere prenotate all’ufficio informazioni di Honningsvåg entro le 12 del giorno precedente.

Organizzare un viaggio da soli: i siti utili per scegliere i mezzi di trasporto che io stessa ho utilizzato

Tieni presente che, se prenoti parecchi mesi prima della partenza, è facile trovarsi a organizzare un viaggio sugli orari della stagione precedente. Per esempio, organizzi in inverno-primavera il tuo viaggio della successiva estate, basandoti sugli orari in vigore: peccato che a giugno entri in vigore l’orario estivo!

In linea di massima, gli orari estivi prevedono più corse giornaliere rispetto a quelli invernali, ma gli orari di partenza e di arrivo possono variare anche di molto. Per questo, ti consiglio sempre di chiedere via mail agli uffici del turismo le date in cui saranno in vigore e, nei limiti del possibile, di non confermare nulla (alloggi compresi) prima di aver visionato gli orari effettivi.

Organizzare un viaggio da solo #7: Accertati di avere un tetto sopra la testa

Complimenti, se sei arrivato fino a qui significa che possiedi ormai quasi tutte le skills utili per organizzare un viaggio da solo. Manca quello che si potrebbe definire l’ultimo tassello: gli alloggi. E come cercare l’alloggio migliore per la tua vacanza?

Innanzitutto, accertati di avere a disposizione il programma provvisorio ma abbastanza dettagliato del tuo viaggio zaino in spalla, con le tappe previste per ogni giornata, trasporti compresi. Spalancalo davanti ai tuoi occhi, dai una veloce rilettura per avere uno sguardo d’insieme (anche se probabilmente conoscerai già ogni tappa a memoria!) e poi cominciamo a trovare l’alloggio perfetto per il tuo viaggio fai da te.

Il passo che ti manca per organizzare da solo un viaggio on the road prevede di ricercare le strutture ricettive disponibili nei posti in cui terminerai ciascuna tappa del tuo viaggio fai da te. Diciamo che potresti anche non stabilire esattamente il luogo in cui dormirai, ma cerca di capire se puoi effettivamente dormire lì. C’è qualcosa che fa al caso tuo e delle tue tasche? Si trova vicino alla fermata oppure sul tuo percorso? Un chilometro avanti o indietro può anche essere tollerato ma non di più, se sei a piedi

Siti web per prenotare alloggi per vacanze on the road

Spesso in questa fase ci saranno delle sorprese, soprattutto se stai viaggiando in zone remote, le più belle per i viaggi zaino in spalla. Potresti aver bisogno di più tempo del previsto per trovare l’alloggio con le caratteristiche desiderate, ma non stancarti di spulciare il web:

  • Cerca sui siti come Booking ed Expedia, ma non fermarti lì.
  • Dai un’occhiata a Airbnb, che personalmente adoro, soprattutto quando mi dà la possibilità di essere ospitata a casa della gente del posto. La distribuzione delle case spesso è molto più capillare rispetto ai classici hotel e ti permette di dormire in location favolose.
  • Spesso ci sono siti minori per alloggi particolari, come rorbuer.no per le cabine in legno dei pescatori alle isole Lofoten, o japaneseguesthouses, specialisti dei ryokan giapponesi.
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Potrebbero non esserci strutture ricettive o essere tutte già occupate, costringendoti ad opporre qualche variazione al tuo itinerario o a cambiare le date dell’intero viaggio. Non disperare, il bello di organizzare un viaggio da soli è anche scoprire di avere una non indifferente elasticità mentale di fronte agli imprevisti!

Alla fine di questa fase, avrai una lista di questo tipo: dall’1 al 2 qui, dal 2 al 3 qua, dal 3 al 4 là, eccetera. Controlla che non manchi nulla: dall’1 al 2 qua e dal 3 al 4 là significa che non hai un posto dove dormire nella notte dal 2 al 3. Ora che hai tutto più o meno sott’occhio, mancano solamente gli ultimi passaggi e poi potrai prenotare tutto definitivamente.

Un’ultima cosa: ho detto che non devi prenotare prima di non essere passata anche dai punti 8, 9 e 10, però se vedi che è rimasta soltanto un’ultima stanza nel piccolo villaggio in cui vuoi assolutamente trascorrere una notte, allora forse è il caso di non farsela scappare! Le opzioni sono due: se la struttura prevede la possibilità di cancellare la prenotazione fino a una determinata data, allora prenotala subito (nel caso in cui cambierai itinerario o date, però, correggila appena possibile per rispetto verso gli altri viaggiatori in cerca di un alloggio). Se invece è obbligatorio effettuare un pagamento non rimborsabile, c’è poco da fare: cerca di arrivare più velocemente possibile al punto 10 e poi corri a prenotarla, sperando sia ancora disponibile.

Organizzare un viaggio da soli non è un compito semplice né immediato, ma tu sei praticamente alla fine. Pregusti già il momento in cui sarai sul posto. Ma, prima di partire, mancano ancora le prove generali! E’ un passaggio da compiere con attenzione e scrupolosità, ma se seguirai con pazienza i punti 8, 9 e 10 arriverai velocemente al momento delle conferme, quello in cui tutto il tuo lavoro assumerà una concretezza disarmante!

Se hai delle domande, scrivimele nei Commenti, altrimenti corri subito ai tre passi finali per organizzare un viaggio zaino in spalla.

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On the road: consigli per organizzare un viaggio da soli. Scegliere cosa vedere e cosa no, trovare i trasporti migliori, scovare l'alloggio perfetto.
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